Le sfilatesfilate della ParisParis FashionFashion Week,Week, tutto quello che c’è da sapere
WORDS BY STAYINTREND – foto copertina credits Launchmetrics/Spotlight
Con le sfilate di Parigi si è concluso il fashion month che anticipa le tendenze della primavera/estate 2025.
Come sempre la capitale francese non ha deluso le aspettative e ha dato vita ad alcuni momenti speciali, in primis il debutto (applauditissimo) di Alessandro Michele da Valentino (con una musica speciale che ricorda ”bisogna gioire”).
Bellissimo il set da Louis Vuitton, con mille bauli che hanno ricordato le origini della maison.
E come non parlare delle tante celebrities che hanno affollato la Ville Lumiere? Tra loro l’attore americano Willem Dafoe che ha sfilato da Miu Miu, il rapper Travis Scott da Balenciaga, e l’attrice e cantante Riley Keough (la nipote di Elvis) che si è esibita in una performance da Chanel.
E la moda? Alcuni show davvero hanno presentato tendenze interessanti, vediamole.
Paris fashion Week PE25: il mood sportivo da Dior
La dea della caccia, Artemide, ha ispirato la nuova collezione di Maria Grazia Chiuri.
L’idea è di creare un look per una donna forte e coraggiosa, che sceglie capi di abbigliamento dal mood sportivo (spesso in passato anche Monsieur Dior si lasciava ispirare dal mood sporty, sua madre era una bravissima cavallerizza).
Chiuri ha interpretato alcuni pezzi iconici di Monsieur Dior, come il celebre abito Amazone realizzato nel 1951, poi c’è una parte elegante che ha un twist speciale: i tailleur hanno tagli asimmetrici e cintura in vita. Già iconici (e amatissimi dalle influencers) i body ispirati dal balletto, portati con gonne con le frange e sandali alla schiava.
E ancora tante camicie, canotte monospalla, gonne ispirate al mondo del motociclismo.
L’iconico smoking Saint Laurent
L’immagine del mito di Monsieur Yves Saint Laurent torna più forte che mai sulla passerella della P/E 2025. L’abito icona della collezione disegnata da Anthony Vaccarello è lo smoking con le spalle giganti (grigio, nero, prugna), indossato con un accessorio cult: gli occhiali da vista proprio come quelli di Yves.
Bellissimi anche i blouson in pelle o camoscio, gli abito in chiffon plissé con stampa cachemire le giacche di broccato, le mini in pizzo.
Era il 1966 quando lo smoking dal taglio maschile di Saint Laurent sconvolse il mondo della moda, oggi è forse il capo che tutte le donne aspettavano di indossare di nuovo.
Gli abiti-scultura di Balmain
Olivier Rousteing rivisita i codici della maison francese che guida da 13 anni, con abiti dalle forme scultoree e ricami preziosi: tra i dettagli da ricordare ci sono le spalle importanti (iconiche del marchio), i fianchi angolari e i panta-palazzo. L’idea è di proporre silhouette architettoniche decorate con perle e ricami speciali, per look molto vistosi.
Chloè e il boho-chic
Con la collezione primavera estate 2025, la direttrice creativa Chemena Kamali porta avanti il suo percorso atto a ridefinire lo stile boho, fatto di ruches, stampe floreali e riferimenti agli anni ‘70.
Così tornano i classici di Chloé, come le camicette in pizzo, gli abiti a fiori, i completi pantalone dal taglio elegante e la vita alta. Per le teenagers ci sono shorts e maglie con bordi in pizzo.
Schiaparelli, il pret-a-porter surrealista
Daniel Roseberry ha voluto portare sulla passerella del suo pret-a-porter i classici del guardaroba femminile per tutti i giorni, cercando di differenziare sempre di più questa linea dalla Haute Couture per cui Schiaparelli è nota.
In passerella ci sono i classici del guardaroba maschile con un twist più femminile, ma anche i capi preferiti dalle donne di oggi come la canottiera e la polo da tennis, poi corsetti elasticizzati abbinati a jeans con taglio a cuore. In effetti c’è tanto denim, che le donne continuano ad indossare molto nel daywear, per pantaloni, minigonne, cappotti oversize.
Loewe, raffinatezza in stile ‘700
Jonathan Anderson, direttore creativo del brand Loewe dal 2013, continua a ricevere consensi sfilata dopo sfilata. Questa collezione rimane fedele al suo mood artistico, concettuale, sperimentale e raffinatissimo. Lo stilista ha portato in passerella una collezione di capi rigidi (gonne ispirate al ‘700) mixati ad altri leggeri e vaporosi, e mixato colori tenui e stampe speciali (con i volti di artisti famosissimi) come Chopin, Van Gogh e Bach), forme scultoree e tecniche all’avanguardia nelle lavorazioni dei tessuti. Da guardare e riguardare le gonne settecentesche con i cerchi all’interno, la mantella corta in pelle, i pantaloni baggy, la polo super aderente.
Westwood e il tocco di sensualità
Andreas Kronthaler punta su approccio iper sexy con questa collezione. Dopo i sospensori proposti all’ultima sfilata, qui la visione è improntata sulla seduzione al femminile. Ci sono quindi scollature profondissime, trasparenze, tagli e spacchi che rendono iper sexy ogni silhouette. D’altra parte l’idea di provocare è sempre stata nel Dna del brand fondato dalla moglie Vivienne Westwood.
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